FAQs

Le domande più frequenti

Quali sono i materiali adatti alla fotoincisione?
Tutti gli acciai, legati e non, alluminio, kirksite, nichel, ottone, rame, titanio, zinco, bronzo, grafite e perfino vetro.

Si possono effettuare saldature su stampi?
Le saldature comportano sempre un certo margine di rischio; possono causare, infatti, variazioni della struttura, composizione e durezza del materiale, provocandone la diversa reazione ai bagni d’incisione.
In linea di massima, dunque, il ricorso alle saldature deve essere evitato. Se, tuttavia, non vi sono alternative, è bene rivolgersi a ditte specializzate.
Nel caso ciò non fosse possibile, è essenziale seguire alcuni criteri fondamentali:
1) scaldare il pezzo prima di effettuare la saldatura;
2) utilizzare per le riprese lo stesso materiale della matrice, così da garantire l’uniformità finale del prodotto;
3) ricuocere lo stampo saldato e lasciarlo raffreddare in forno.
In ogni caso, la presenza di saldature deve essere sempre segnalata ai tecnici Pel Plastic, che potranno così adottare tutte le misure e precauzioni necessarie per ridurre i relativi problemi.

E’ necessario seguire particolari accorgimenti per eventuali carrelli mobili?
Come per le saldature, anche per questi è di fondamentale importanza l’uso dello stesso materiale dello stampo. E’ indispensabile, inoltre, nel caso di tempera a induzione e tenifer, eseguire il trattamento in un secondo momento.

E nel caso di elementi asportabili, cosa occorre fare?
Se le matrici sono caratterizzate dalla presenza di particolari che non devono essere fotoincisi, è bene rimuoverli. Questo consiglio riguarda tanto i tasselli quanto le colonne ed, in genere, tutti gli elementi asportabili. Se però l’operazione risulta eccessivamente complessa, è bene contattare i tecnici Pel Plastic, per sentire il loro parere.

Gli stampi da fotoincidere devono presentare una particolare finitura superficiale?
Dipende dal tipo di texture scelta. Ad esempio per una texture “fine” tipo K5 sarà necessario finire lo stampo con tela 320 dato che la grana non è in grado di nascondere eventuali testimoni, al contrario se la grana è “grossa” si può anche lasciare lo stampo finito di erosione o alta velocità, in ogni caso è bene prendere contatto con i tecnici Pel Plastic.

Gli stampi lucidati a specchio possono essere fotoincisi?
Naturalmente si, ma è bene sapere che la finitura a specchio può essere compromessa dalla fotoincisione. La lappatura, infatti, viene realizzata con paste speciali che, essendo particolarmente grasse, lasciano una pellicola superficiale da asportare necessariamente prima della fotoincisione. Questa operazione di pulizia viene eseguita con prodotti chimici che rischiano di compromettere la lucentezza della lucidatura a specchio. Il trattamento chimico, inoltre, per sua natura aggressivo, se applicato su uno stampo lappato, causa una inevitabile ossidazione superficiale, che tuttavia può essere facilmente eliminata.

Esistono limiti di dimensione o peso per gli stampi da fotoincidere?
No, non ci sono limiti di questo genere. Nel nostro stabilimento abbiamo a disposizione attrezzature in grado di sollevare stampi che pesano fino a 12 tonnellate. Qualora i carriponte presenti in azienda dovessero essere inadeguati, si può ricorrere a ditte specializzate in grado di fornire rapidamente tutti i macchinari idonei a risolvere il problema specifico.

Cosa si può fare se i gradi di sformatura sono ridotti?
Purtroppo non esiste una formula universalmente valida. Si possono solo dare alcuni suggerimenti per ridurre il problema di estrazione dei pezzi stampati.
Ad esempio, è consigliabile: 1) utilizzare disegni direzionali poco profondi; 2) disporli in modo perpendicolare alla linea di sformatura; 3) sfumarli nelle aree critiche.

Tabella comparativa dei valori di rugosità
La tabella e le indicazioni qui di seguito riportate sono da ritenersi puramente indicative: i valori, infatti, sono soggetti a variazioni, dovute alla composizione chimica dell’acciaio, nonché alla durezza del medesimo.
area_tecnica_grafico1
Ra è il valore medio aritmetico degli scostamenti del profilo dalla linea media.
Rz è la media delle distanze fra cresta e solco ricavata da cinque tratti “L”.

Tabella dei valori di rugosità

PP Sformo
K5
K10
K20 1,5°
K30
K40 2,5°
K50
C4/1
C4 2,5°
C7/1
C7 3,5°
C9/1
C9 3,5°
C12/1 3,5°
C12

I valori riportati in tabella corrispondono alla media di tre misurazioni effettuate in diversi punti su campioni stampati in polipropilene.